mercoledì 16 novembre 2011

Intervista con il vampiro



Diamo il benvuto a TrixLadyMikKris su Libri&popcorn, dove ci terranno compagnia in questa chiacchierata sui vampiri.(P.s. quando trovate la sigla LC è la vostra intervistatrice che esprime il suo parere:) )Andiamo subito al sodo e iniziamo con le domande: 
1: Quali sono le vostre conoscenze letterarie sui vampiri?
T: Non sono una gran lettrice di storie horror o thriller e non amo particolarmente i vampiri, quindi ho letto
molto poco sull’argomento: la saga di Twilight (più che altro per curiosità), la saga della Casa della Notte
(perché mi ci hanno incastrato!), Il seme del male, Carmilla e ho studiato qualche opera letteraria per alcuni esami all’università.
K: Naturalmente ho letto "Dracula" di Bram Stoker e "Intervista col vampiro" di Anne Rice, poi anche la serie della Meyer "Twilight" e quella della Hamilton "Anita Blake". Ho tentato di leggere anche quella di Lisa J. Smith ma mi sono arenata al 4^ libro o giù di lì. Ho anche letto "Evernight" di Claudia Gray, ma dopo il primo libro mi sono rifiutata di comprare gli altri. Ah, ho anche letto "Trattato di vampirologia ad opera di Van Helsing “ di Brasey Edouard
LM: Anche le mie letture sui vampiri non godono di ampia considerazione poiché dopo aver iniziato con uno splendido libro quale “il seme del male” della Harris, mi sono imbattuta nella saga della Mayer e in quella della casa della notte di P.C. & Kristin Cast.
LC: Le mie letture vampiresche sono iniziate con la serie dei libri della Meyer (compreso La breve seconda vita di Bree Tanner,per non farci mancare nulla :) ), poi sfortunatamente sono continuate con il primo libro di P.C. & Kristin Cast, dopo di che ho trovato dei vampiri simpatici nel libro Soulless, di Gail Carriger e ultimamente ho letto un racconto “appena dopo il crepuscolo” di Fabio Mundadori dove una vampira è rinchiusa in un bellissimo dipinto. Mi sarebbe piaciuto leggere Dracula ma ancora non ne ho avuto il coraggio :)
2: Oggi esce Breaking down. Visto che avete letto la saga della Meyer parliamo di questi "vampiri"
T: Premetto che io non considero nemmeno la saga cinematografica della Meyer per me non esiste,mi rifiuto anche di guardare i cartelloni per strada, che dire di questi “vampiri”. Diciamo che se non
succhiassero il sangue a qualcuno ogni tanto non si capirebbe nemmeno che sono vampiri. E diciamolopure a tutti gli effetti, sono un insulto per i veri vampiri della tradizione letteraria ottocentesca. Non mi riferisco tanto a quelli sconosciuti, di sicuro non li conoscerei nemmeno io se non fossi stata costretta a studiarli per l’esame di letteratura inglese, ma Dracula è famoso no? Tutti almeno una volta l’abbiamo sentito nominare, ma forse la Meyer pensava che fosse un cioccolatino anemico, una crema per il viso, non so. Fatto sta, che se Dracula non fosse un personaggio letterario, si starebbe rigirando nella tomba. Anzi no!Dato che ne ha le facoltà, sarebbe uscito dalla tomba e avrebbe aggredito la Meyer con un paletto, ne sonosicura!
K: Se parli dell'uscita del film, non posso aiutarti perchè non mi sono abbassata a vederli. I libri invece sono scritti bene, carini, ma di certo non hanno niente a che vedere con i veri vampiri leggendari. L'unico motivo per cui questa serie ha spopolato è perchè è una bella storia d'amore, diversa dalle altre, con il finale perfetto del vissero DAVVERO per sempre felici e contenti. In più mettici anche una marmocchia e l'eterna giovinezza e ci credo che vanno tutti in brodo di giuggiole. Tantissime ragazze possono immedesimarsi con Bella, perchè è una ragazza come tante che solo dopo scopre il suo vero carattere; leggendo un qualsiasi libro, il più delle volte il lettore deve farsi assorbire dalla storia: se in questa c'è anche uno strafigo che ti fa sentire unica, ben venga. La Meyer è semplicemente riuscita a creare una storia d'amore che potesse coinvolgere qualsiasi lettore, ma riguardo ai vampiri, non credo sappia neanche lontanamente cosa sono, poteva anche metterci Babbo Natale per quanto mi riguarda; se era anche lui perfetto sarebbero state tutte Befane!
LM: Trovo i vari film abbastanza ridicoli, anche se i libri sono accettabili! Diciamo che i personaggi non rispecchiano assolutamente la figura del vampiro che ci terrorizzava tanto da bambini; non bruciano più alla luce del sole, ma assurdamente “brillano come tanti diamantini”, i crocefissi non li tengono più lontani, ma diventano elementi ridicolizzati dalla famiglia Cullen stessa che ne tiene uno appeso al soffitto, oppure addirittura adesso diventano “vegetariani”!! Forse l'unico elemento che si attiene un po alla tradizione, anche se molto blandamente e quello della lotta tra vampiri e i licantropi!!
LC: Sono d'accordo con Kris il successo di Twilight e gli altri libri della serie è dovuto soprattutto alla storia d'amore che lega Bella ,ragazza normale ,al vampiro ma anche dalla profonda amicizia-amore che c'è con il licantropo,sentimenti in cui è facile immedesimarsi. Anche se,come avrete capito, non sono esperta di vampiri ho trovato assurdo che alla luce del sole “brillino” soltanto. Nel “La breve seconda vita di Bree Tannerc'è un accenno al fatto che i vampiri “normali” non sbrilluccicano alla luce del sole, ma che quest'ultima gli è fatale, ma viene accantonata come leggenda metropolitana mi sembra giusto,no? -_- e poi vogliamo parlare del fatto che Bella rimane incinta? Un vampiro è in grado di procreare?ma è morto???? 0__0
3: Qual'è il vostro vampiro preferito della saga?
T: Penso che “preferito” sia una parola un po’ forte se riferita a questi quattro libri, ma se proprio devo
sceglierne uno, scelgo Emmett, l’unico un po’ più rude degli altri, con un senso vampiresco magari un po’ più ancestrale.
K: Jasper e Rosalie, sono i miei preferiti. Sono anni che non rileggo i libri quindi non so descriverli bene, però mi sono sempre piaciuti. Rosalie per la forza e la determinazione, e poi perchè è sempre scontrosa come me! Jasper perchè è decisamente il più fico! Almeno combatteva per qualcosa! Ed è sempre stato quello con l'aria più misteriosa, con un passato lungo una vita, quando si è reso conto che non gli piaceva quello che era, ha sviluppato da solo una conoscenza e ha cambiato la propria vita, senza aspettare che nessuno lo salvasse.
LM: Il più accettabile, direi James perchè è quello che incarna meglio la figura del vampiro assetato di sangue che lotta per avere la sua preda a tutti i costi!!
LC: Anche per me “preferito” è un termine un po' forte preferisco i licantropi XD comunque mi piace Carlisle Cullen, è una personaggio saggio e forte,che non ha avuto paura a cambiare la sua vita.
4:Secondo voi perchè questa saga ha avuto così tanto successo? mentre altri bei libri ,come "Il seme del male" della Harris, sempre a tema vampiresco sono pressochè sconosciuti?
T:Questa è proprio una domanda da un milione di dollari. Non so, magari la storia d’amore del primo libro, l’unico abbastanza passabile, può aver avuto un grande impatto sulle adolescenti, che costituiscono la maggior parte del pubblico del romanzo. Personalmente ho conosciuto adulti, anche quarantenni, che hanno letto Twilight &company e ne sono rimasti affascinati, tanto da comprare ogni nuova uscita della
scrittrice. Il vampiro di Twilight è un vampiro moderno, che finalmente può sopravvivere alla luce del giorno (assurdità, in quanto con questo particolare si ammazza tutto il senso del vero vampiro, secondo
me) e può vivere una vita come tutti gli altri (idiota, se volevi vivere, perchemmai ti sei fatto ammazzare e vampirizzare?). Vampiri come quello della Harris sono inadeguati a questo mondo moderno, perché quasi
nessuno conosce il giaurro originale, e di conseguenza, ciò che non si capisce non ci attrae o ci fa paura. Immagino sia anche per questo che la Meyer abbia deciso di far brillare i suoi paladini al sole: sarebbe
difficile non comprendere uno sbrillucchichio, no?
K:Non ho letto la Harris, comunque oltre a quello che ho detto prima, la saga ha avuto così successo anche perché ormai le generazioni si stanno trasformando tutte in greggi di pecore, che seguono la massa. Io ho letto il primo libro quando era ancora pressocchè sconosciuto! Ma è bastato un po di passaparola e una trama commerciale per far sparire tutte le copie da ogni libreria! E appena ha visto il successo avuto, la scrittrice in questione ha colto la palla al balzo e buttato giù parole su parole. Riguardo la Harris, non posso parlare, ma avevo già intenzione di leggerla, anche se personalmente vorrei iniziare con "Il fante di cuore e la dama di picche"
LM: Credo che per la saga della Mayer, abbia fatto tanto scalpore il triangolo amoroso licantropo/umana-sfigata/vampiro-vegetariano che tormenta i cuori delle lettrici che si immedesimano appunto nella figura di Bella! Per quanto riguarda il libro della Harris, credo che comunque abbia avuto più successo in una fascia di lettori diversa da quella delle adolescenti, costituita soprattutto dagli amanti del genere di cui si occupa la scrittrice e che quindi la seguono accanitamente (io sono una di quelle :D)!
LC: Come detto prima sicuramente la storia d'amore è un punto forte del libro. In seconda battuta sicuramente i libri della Meyer hanno avuto una grossa pubblicità,anche con il film e hanno conquistato un pubblico giovanile,sono diventati di moda, mentre altri come quello della Harris,meno conosciuti,non sono stati assorbiti dal fattore mediatico e sono rimasti per un pubblico di nicchia.
5: Parlando di "Il seme del male" lo consigliereste?che cosa ha di speciale?
T: Lo consiglio perché è un romanzo moderno basato su un’antica tradizione letteraria, appunto, poco apprezzata nel nostro mondo di oggi, dove i vampiri fanno tutto quello che effettivamente dovrebbe fare
un vampiro, ma tutto in segreto, tutto nell’oscurità. C’è una frase perfetta nel risvolto di copertina del libro, che spiega cos’ha di così particolare, e invoglia i lettori a comprarlo: “… racconta una storia di vampiri
senza mai usare la parola vampiro, una storia di fantasmi senza un fantasma, una storia horror in cui la vita reale si rivela inquietante di qualsiasi mitologia.”
LM: Lo consiglio vivamente! E' un libro che parla di vampiri in una maniera affascinante e quasi inquietante, che fa rivivere tutto il phatos che si perde quando si leggono le banali storie di “vampiri”! Gli elementi magico-gotici, che si riscontrano nel racconto, si fondono perfettamente con i tempi presenti e la figura del vampiro riacquista una certa credibilità proprio con il personaggio di Rosemary Virginia Ashley, che continua a vivere grazie al ricordo delle persone! P.S. Un altro consiglio importante..leggetelo di giorno ;) !
6: Che "tipo" di vampiri sono quelli della Harris?
T:La Harris parla di un vampiro vecchio stile, come detto poco fa, un vampiro dai tratti “preraffaelliti”, la stessa protagonista assomiglia all’Ophelia del famoso dipinto di Millais, e non solo fisicamente. Un vampiro antico in un’epoca moderna, un vampiro immortale che non può essere annientato, e che si ripresenta inevitabilmente una vita dopo l’altra. Un vampiro quindi abbastanza inquietante, rispetto alle “fatine” cui siamo abituati.
LM: Sono dei Vampiri con la v maiuscola!! sono quelli che potrebbero tranquillamente tormentare i nostri sonni; quello che non dicono può essere letto nei loro occhi solo se si presta attenzione e quando accade ci si pente di non essersi fermati alle apparenze! Sono figure irrazionali che però vengono concepite come appartenenti alla realtà!
7: Ci troviamo davanti ad un horror, o ad un altra storia d'amore?
T:Posso solo dire che la parte horror di questa storia è molto
evidente, e difficile da dimenticare! Tanto che ha del tutto oscurato la storia d’amore presente nella trama, almeno nella mia mente…
LM: L'elemento horror è quello che caratterizza l'intero romanzo, ma anche la storia d'amore è importante perchè è proprio essa che permette a Rosemary di vivere e di entrare a far parte della vita di chiunque!
8: Avete letto altri libri con protagonisti vampiri simili a questi?
T:La storia di Carmilla, a cui ho accennato nella prima domanda, è proprio l’esempio calzante di vampiro vecchio stile, molto simile a Rosemary.
9: In che senso sono simili a Rosemary?
T:Lei è una vampira che si ripresenta a giovani fanciulle impressionabili, secolo dopo secolo, da una famiglia facoltosa all’altra, cambiando solo il proprio nome, che però richiama sempre quello originale. Anche qui, la parola “vampiro” è nominata solo verso la fine, mai nel fulcro della storia. La vampira, qui, anziché essere eterea e apparentemente indifesa come Rosmary, è una bruna seduttrice, che nasconde dietro il garbo e il riserbo tipici del secolo una personalità dominante.
10: Perchè i vampiri classici sono scomparsi per dare spazio agli pseudo-vampiri come quelli della casa della notte?
T: In una società consumistica, modaiola e impressionabile come la nostra, questi vecchi vampiri non fanno più storia, non creano scalpore, la gente è abituata a sentire che il vampiro è immortale, può essere ucciso solo con un paletto, è schivo e una creatura della notte, blablabla… Nel mondo in cui viviamo ora, il vampiro della Casa della Notte ha fatto notizia proprio per la sua modernità, il suo poter uscire alla luce del sole con una semplice maschera, il fatto di avere una comunità vampira mischiata a quella umana,
entrambe in convivenza pacifica. I giovani oggi sono attratti dalla novità, non dal vecchio. E un vampiro che usa Skype, bè, credo sia irresistibile un po’ per tutti.
LM:Penso che la causa della loro scomparsa sia un po legata al fatto che non si scrive più per pura ispirazione, ma le idee vengono contaminate da ciò che va di moda soprattutto tra i ragazzi. La saga della Casa della Notte ha dei lati interessanti e in un certo senso non del tutto negativi, infatti a mio parere libri del genere fanno tanto successo perchè ciò che prima era mitologia passata di moda si rispecchia nella società odierna e può stimolare in un certo senso l'immaginazione che viene distrutta dalla TV. Libri del genere possono essere anche un incentivo per i ragazzi a tornare a leggere cosa che ormai accade raramente per la maggior parte di loro..
11: Domanda difficile :) che cosa vi è piaciuto della serie di P.C. & Kristin Cast?
T:Be’, inizialmente sembrava una sorta di Harry Potter al femminile ambientato nel mondo dei vampiri.
Un nemico da combattere, un college di addestramento, pochi adolescenti soli contro un potere più grande, ecc ecc. Ovviamente, da sfegatata fan della Rowling e di Harry Potter quale sono, non oserei mai paragonare una simile storia a quella; dico solo che mi ha attratto perché l’idea di base sembrava la stessa. Ora, le parti che mi piacciono sono ben poche, paragonate all’immensa mole di pagine costituita da questa saga. Diciamo che preferisco gli estratti in cui Nonna Redbyrd condivide la sua saggezza cherokee con la
protagonista, Zoey. E mi piace molto il personaggio di Lenobia, la Signora dei Cavalli, che compare molto spesso quando il gioco comincia a farsi duro.
LM: Indubbiamente mi ha attirato molto l'idea di questa ragazza che viene scelta tra tanti a diventare una vampira e che quindi è costretta ad abbandonare la sua vita normale per trasferirsi appunto nella casa della notte. Inoltre anche il fatto di non essere sicuri al 100% di diventare vampiri adulti dopo essere stati marchiati!
12: Che impatto c'è stato tra voi e il numero di libri che compongono la saga? pensi che siano necessari?
T:Bah, tutti quei libri sono assolutamente non necessari. In 8 libri ci troviamo ancora a qualche mese
dopo l’inizio della storia! Personalmente, omettendo tutte le volgarità e i commenti insignificanti (leggi: film
mentali fatti dalla protagonista), credo che il numero dei volumi sarebbe potuto scendere a un livello più
normale per una serie
LM: E' impressionante e assolutamente non necessario tutto questo numero di libri! Infatti a parer mio molti potevano essere tranquillamente accorpati e anzi avrebbero reso più interessante il volume unico di per se, proprio perchè vi sono poche cose all'interno di ogni singolo libro che colpiscono veramente e che rendono noiose le restanti parti..
13: Quindi una saga da amare o da odiare?
T: Domanda difficile! È una saga da odiare anche solo per tutto il dispendioso giro di denaro di cui noi poveri lettori siamo protagonisti, per poter leggere un altro capitolo della storia, e arrivare così finalmente
ad una conclusione. Dall’altro lato, le autrici scrivono abbastanza in fretta, così da non tenerci col fiato sospeso troppo a lungo. La storia è molto intrigante, ma ecco, poteva essere sfruttata in un modo migliore.
LM: Sia odiare sia amare sono sentimenti troppo eccessivi per questa serie..posso dire che se si ha voglia di distrarre un po la mente da cose troppo profonde, ma che comunque non siano banalissimissime questa è la saga adatta! Una cosa di cui però sono assolutamente contraria è l'eccessiva volgarità usata dai protagonisti per parlare!
LC: Come detto in precedenza ho letto solo il primo libro e non mi è piaciuto, lo stile di scrittura non è dei migliori, è pieno di volgarità che potevano benissimo essere risparmiate senza danneggiare,anzi ;), in alcun modo la storia, che dal canto suo non era malissimo. Non ce l'ho fatta proprio a continuare!
14: Un'altra scrittrice famosa per i suoi libri suoi vampiri è Lisa J. Smith,che ne pensate?
K: Che è solo la brutta copia di Stephanie Meyer. Visto il successo avuto da quest'ultima, hanno tutti cercato di sfruttare la corrente per cercare di farsi un nome e guadagnare! Ho già rimosso perfino la trama della saga quindi non posso essere dettagliata. Ma i protagonisti maschili sono sempre gli stessi maschioni misteriosi, la protagonista cambia perchè è un po più sgallettata e in più si vede che la Smith ha provato disperatamente a dare un'aria di "paura" stile libri horror. 
LC: Non ho letto Il diario del vampiro, ma in quelli delle streghe invece riesce a scrivere una bella storia,con streghe classiche,che si rifanno ai riti della natura, una lettura piacevole,
15: Parlando della saga "The Parasol Protectorate books" possiamo definirla una parodia?
LC: Di questa saga per ora ho letto solo il primo libro (il secondo è in uscita) e l'ho adorato. Si si può definire una parodia perché tutti i personaggi sono molto ironici,sia con se stessi che con il mondo che li circonda. I vampiri di questa serie ritornano un po' al classico escono solo di notte,non possono mangiare ne bere e possono essere uccisi dal classico paletto o in alternativa da un parasole :)
16: Quali sono i pregi di questo romanzo? è da consigliare?
LC: Assolutamente consigliato a chi vuole una storia divertente con personaggi soprannaturali,con storie ben pensate e per niente banali,diverse e originali :)
17: Per concludere parliamo di una'altra serie di romanzi: quella con protagonista Anita Blake. Sembra che in questi romanzi ci sia un ritorno all'antica oscurità che da sempre caratterizza il mondo vampiri,in contrasto con la ridicola luce che caratterizza quelli di oggi,che ne pensate?
K:Lo confesso, adoro quella saga e mi piace un sacco Anita stessa! Della Hamilton ho letto anche l'altra saga su Merry Gentry, e devo dire che mi piace la fantasia di questa scrittrice, anche se è un po sadica e perversa. Si concentra troppo sul sesso, ma per quello che riguarda i vampiri, almeno come abitudini, usi e leggende ci sta tutta! E poi l'eroina è una pura boccata d'aria di femminismo! Azione, intrighi, misteri, c'è tutto! Mi piace!
18: Quindi Vampiri SI o vampiri NO?
T:Assolutamente vampiri NO! Non sono il mio genere, tutta quell’oscurità, e quella segretezza, e quei brillii… andiamo, li hanno rubati alle fate! Le fate sì che sono esseri interessanti anche in letteratura, ma i
vampiri e le loro storie? Trite e ritrite. Maledetto sia Twilight e tutte le saghe-copia che ha generato e che continuano a spuntare fuori come funghi. Smetteranno mai, un giorno?
LM: Preferisco di gran lunga altri generi, comunque se un ipotetico libro sui vampiri dovesse avere una trama interessante e lo scrittore sia capace di catturare i suoi lettori non mi tirerò certo indietro dal leggerlo ;), quindi vampiri?!??...Bho!!!
LC: Vampiri ni, non sono prevenuta nei loro confronti, infatti sto iniziando a leggere il primo libro di Black Friars, però come in tutti i libri che leggo esigo una storia originale e ben scritta. Se ci si accorge che non c'è più niente da scrivere sui vampiri,si ci può fermare, tirare un sospiro di sollievo e scrivere di altro...


Spero vi siate divertiti al leggerla,come noi ci siamo divertite a scriverla :)
Fateci sapere che ne pensate dell'intervista e dei vampiri in generale,lasciando un commento qui sotto.

2 commenti:

  1. è venuta bene :)
    programmiamo la prossima, voglio essere un'ospite fissa ;)

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A voi la parola ;)