mercoledì 14 novembre 2012

Presi in biblioteca #6:Il curioso caso di Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald


Nuovo giro in biblioteca e due nuovi libri portatia casa: si tratta di Norwegian wood di Murakami e di Il curioso caso di Benjamin Button di Francis Scott Fitzgerald. Come si evince dal titolo oggi vi recensisco il secondo. La storia è molto famosa: La vita scorre all'indietro, per Benjamin Button. In un giorno d'estate del 1860, per un inspiegabile scherzo del destino, lui nasce già vecchio: un uomo dell'apparente età di settant'anni, dentro una culla. E poi comincia a ringiovanire, muovendosi controcorrente rispetto alla Storia. Mentre la buona borghesia di Baltimora, a cui appartiene anche suo padre, osserva con un misto di meraviglia, imbarazzo e riprovazione. L'autore ha avuto sicuramente molta immaginazione a pensare una trama del genere e inizialmente il racconto risulta ironico e simpatico, ma andando avanti con la storia si perde del tutto, il finale è banale e non rivela sorprese,lo stile è semplice: le frasi sono brevi, le descrizioni sono sbrigative. Sembra un riassunto non un libro, non mi ha emozionato per niente.
Avete visto il film?è meglio?

3 commenti:

  1. Io ho visto il film, mi è piaciuto!
    Ma che coincidenza!!! Alla Locanda dei Libri ho organizzato una lettura collettiva di questo libro.... visto che lo hai già tra le mani perché non partecipi anche tu!!!!
    Ti lascio il link:
    http://locandalibri.blogspot.it/2012/10/leggiamo-insieme.html
    Il termine per mandare la recensione/commento è l'11 dicembre :-)

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  2. Anch'io ho visto il film, sicuramente particolare, ma commovente ed emozionante! Non sapevo esistesse il libro, ma dalla tua recensione credo proprio che non lo prenderò!!

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  3. Mia madre ha letto il libro dopo che io avevo visto il film: i due non centrano nulla l'uno con l'altro!!
    Mentre mi raccontava quello che leggeva la guardavo con sguardo stupito perchè non mi ritrovavo nella storia nel modo più assoluto!
    Perciò se guardi il film aspettati una cosa molto diversa.
    A me è piaciuto, l'angoscia del tempo che passa è espressa molto bene, ma è un film dal ritmo lento ed è molto lungo: non è una critica, ma secondo me per apprezzarlo bisogna tenere conto di questi due fattori. :)

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