lunedì 23 marzo 2015

Recensione: Il nostro anno infinito di Matthew Crow

Ciao lettori!!Come è andato il fine settimana? Cosa avete letto? Io ho in lettura Champion di Marie Lu (finalmente è arrivato, quasi tutto intero, durante la spedizione si è piegato un pezzetto di cover :( )

Oggi vi parlo di:Il nostro anno infinito di Matthew Crow. I protagonisti della storia sono Amber e Francis due ragazzi diversi per molti aspetti e per altri molto simili, che si incontreranno in una corsia d'ospedale: perché entrambi sono malati di cancro. Tra giorni belli e giorni brutti i due condivideranno canzoni, poesie, film, e momenti preziosi. L'argomento, ad una prima visione superficiale, sembrerebbe molto simile a Colpa delle stelle, ma poi non è così, i personaggi sono molto diversi, così come lo svolgimento.
Anche se il tema, non è molto felice, il libro risulta scorrevole (per la maggior parte del tempo), soprattutto grazie alla narrazione, in prima persona, di Francis, protagonista atipico, a volte acuto e divertente altre un vero rompiscatole, che rende la lettura non banale. Amber è forte, ma ha poco spazio, sarebbe stato interessante vedere una sua maggiore caratterizzazione.
Anche il resto dei protagonisti con la loro stramberia danno molto al romanzo alleggerendone, spesso, i toni. La storia d'amore che nascerà dai due è profonda ma non sdolcinata, unica e particolare come i due ragazzi.
Il libro si rovina nel finale, soprattutto nell'ultimo capitolo: il "Dopo", sapete quanto odio gli epiloghi e questo non ha fatto eccezione, ha banalizzato il tutto.
La storia non è lacrimevole (in questo l'autore è stato bravo), ma neanche così emozionante come ci si poteva aspettare. Un romanzo carino, che però, è poco memorabile.

Qual'è il vostro parere? Vorreste leggerlo? 



Una delle prime cose che impariamo è che la gente muore. Poi iniziamo a imparare il perché. La vecchiaia è il punto di partenza. Un fatto più o meno accettabile, qualcosa che tutti – bene o male – riusciamo a digerire; una specie di «piatto del giorno» nel gran buffet della mortalità. Ci insegnano che le persone vivono una lunga vita felice e poi si stancano. Allora si fermano e si addormentano per sempre. Ecco perché i nonni sono così utili. Per la maggior parte di noi, la prima morte di cui abbiamo esperienza è come la aspettavamo da sempre. Quella a cui eravamo preparati fin dalla nascita.
Dopodiché conosciamo qualcos’altro. Le armi. La guerra. Le malattie.
Il cancro.
I paroloni. Le brutte parole. Le parole che non hanno mai un lieto fine.

p.s Benvenuti a tutti i nuovi follower^^Commentate e fatevi conoscere ;)

5 commenti:

  1. Ciao cara! Guarda, io ce l'ho in lettura proprio adesso ma mi sono tristemente arenata :( sono a pagina 130 da ormai una settimana.. spero di terminarlo al più presto! Peccato perché non è malaccio, ma è così poco coinvolgente che non ho la minima voglia di aprirlo..

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    1. Io, per la maggior parte, l'ho trovato scorrevole però è vero che ci sono un paio di punti morti. Mi sono piaciuti i protagonisti per il resto non è stato memorabile. Come al solito, siamo la voce fuori dal coro XD

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    2. Finito oggi, evviva! È molto scorrevole, ma è talmente privo di spessore che perfino lavare i piatti mi sembrava un'alternativa più allettante xD i personaggi a me invece non sono proprio piaciuti, a parte Chris e la mamma di Amber.. li ho trovati tutti molto piatti.

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  2. Ciao!
    ho scoperto il tuo blog grazie allo spring party e siccome mi è molto piaciuto ti ho nominata per i Liebester Award 2015! spero ti faccia piacere.
    Chicca
    http://librintavola.altervista.org/liebster-award-2015/

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A voi la parola ;)